EgliFalco EgliFalco 18 set 2019
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i Vegani di Vega

Nel mio blog ho crato il post

https://eglifalco.blogspot.com/2019/09/vegano-veghiano-risposta-della.html Link breve: bit.ly/2kGl0QO

Ecconi alcuni estratti:

Lo scorso 3 settembre 2019, la Accademia della Crusca ha risposto al mio quesito riguardo a eventuali regole grammaticali sull'uso di "vegano" o "veghiano" riguardanti l'argomento FANTASCIENZA. http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/vegano-veghiano

La Accademia della Crusca dice:

"Pertanto da un qualsiasi toponimo ed anche astronimo Vega ci attenderemmo vegano e non veghiano."

"le omonimie sono sempre esistite e non danneggiano una lingua, specie quando i contesti, come in questo caso, possono facilmente dissipare i dubbi"



Vedi anche il mio wiki:…


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Gifh Gifh 3 mag 2010
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Stephen Hawking apre al viaggio temporale

Esattamente 300 anni dopo la nascita di Galileo Galilei, l' un altro scienziato destinato a far discutere e con un'analoga fama di livello mondiale vede la luce sul nostro pianeta, aggiungendo diversi capitoli alle nostre conoscenze scientifiche.

Stephen Hawking, il celebre matematico e astrofisico britannico, nonostante la sua condizione di immobilità dovuta all'atrofia muscolare progressiva, che lo affligge da quando era un giovane studente, si ritiene un'uomo fortunato, per il lento progresso della sua malattia che gli ha consentito di effettuare influenti scoperte e di costruirsi una famiglia da amare.


Interessanti le sue ultime esternazioni, in concomitanza con il suo recente coinvolgimento nella nuova serie di documentari televisivi p…


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Gifh Gifh 13 apr 2010
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L'universo giace dentro un tunnel?

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Gifh Gifh 4 apr 2010
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I riferimenti scientifici della cosmologia di Star Trek

Fonte originale del post: [1]

L'accuratezza delle citazioni scientifiche in Star Trek non è assolutamente lasciata alla fantasia dei suoi autori, che come spesso accade si avvalgono delle conoscenze più recenti nei pionieristici campi della scienza reale. Prendiamo in esame uno degli aspetti più affascinanti della scienza di Star Trek, i misteri dell'ignoto spazio profondo e i presupposti conosciuti sui quali potrebbero basarsi. Ciascun punto è corredato da riferimenti astronomici su Wikipedia.

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Gifh Gifh 20 feb 2010
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La curvatura uccide?

), e che già oggi rappresentano un grande mistero per la loro origine.


Sembra chiaro quindi che una volta acquisita la tecnologia di propulsione che consenta velocità affini a quella della luce, il problema della schermatura sarà sicuramente superato, dato che esistono già alcuni fronti attivi che potrebbero risolvere il problema. In attesa della scoperta del duranio, si ipotizzano rivestimenti plastici ricchi di idrogeno in luogo dell'alluminio [1], l'attuale componente delle pareti della stazione spaziale ISS, come anche altri materiali che potrebbero schermare sufficientemente, quali l'idrogeno liquido e altri composti idrogenati (fra i quali la semplice acqua). Non vanno esclusi tuttavia tutti i vari tipi di campi elettromagnetici che …

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Gifh Gifh 22 nov 2009
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Testato con successo un raggio paralizzante

Alcuni ricercatori della Simon Fraser University nella Columbia Britannica, sono riusciti a paralizzare temporaneamente alcuni vermi microscopici della classe , appartenenti al gruppo dei Nematelminti tramite l'esposizione a raggi UV, effetto che ricorda i phaser utilizzati nell'universo di Star Trek. I vermi, grazie al trattamento chimico con , hanno subito una paralisi reversibile mediante una successiva esposizione a raggi di lunghezza d'onda dello spettro visibile. Dopo la rianimazione questi esseri microscopici iniziano lentamente a muoversi "come se non fossero mai stati paralizzati", come affermano gli autori dello studio. Questa ricerca esplora per la prima volta l'uso di un "interruttore" attivato da una radiazione luminosa, aprend…

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Gifh Gifh 22 ott 2009
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Gel in cristalli per i computer di domani!


Un team di scienziati dell'Università di Edimburgo utilizzando un laser a bassa energia sono riusciti a creare un gel cristallino in grado di immagazzinare enormi quantità di dati (alcuni terabyte) nello spazio di una zolletta di zucchero. Il Dr. Andy Alexander ammette che il lavoro da fare è ancora molto prima che questi cristalli potranno essere impiegati in applicazioni pratiche, ma ritiene che il potenziale di questa scoperta sarà significativo. Questa ricerca è basata su una scoperta accidentale risalente a qualche anno fa, quando si scoprì che la luce poteva essere impiegata per innescare la formazione di cristalli, e raffinando questa tecnica attualmente siamo in grado di creare cristalli su richiesta. Nella foto in alto è possibil…

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Gifh Gifh 18 ott 2009
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Nanotecnologia terapeutica

http://img39.imageshack.us/img39/2125/nanomedicine385x1862401.jpg

Diversi team britannici hanno collaborato alle ricerche di un'alternativa avveniristica per la cura del cancro. Una schiera di particelle microscopiche possono essere guidate magneticamente verso un sito tumorale, e successivamente istruite per scaldarsi alla temperatura di 42° per arrestarne lo sviluppo. Una tecnica altamente selettiva che consente di mirare con estrema precisione all'insorgere di un tipo di cancro ritenuto difficilmente curabile con le tecniche tradizionali, facendo largo uso di tecnologie avveniristiche. Molte testate specialistiche ammiccano ad una "bacchetta magica alla Star Trek"! Sembra che le nanoparticelle possano essere guidate sia tramite un sistem…

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Gifh Gifh 8 ott 2009
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Ecco la micro-batteria nucleare!

http://img230.imageshack.us/img230/3199/liquidsemiconductornucl.jpg

Spessa come un capello, grande come una monetina da dieci centesimi, contiene sei volte l'energia di un'analoga batteria elettrochimica. L'energia nucleare è sempre un po' allarmante, ma in questo caso pare che sia completamente sicura, considerato che viene già impiegata in astronautica, per sistemi subacquei e perfino in campo medico per l'alimentazione dei pacemaker. L'innovazione, oltre alla miniaturizzazione sempre più spinta, consiste nella risoluzione di un tipico problema di dissoluzione del semiconduttore utilizzato, che fino ad ora non garantiva una longevità appropriata della cella energetica a causa della distruzione della struttura in lattice danneggiata dall'…

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Gifh Gifh 4 ott 2009
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La NASA implementa il primo replicatore!

Un raggio di elettroni modella un materiale "grezzo" costruendo componenti metallici. Un approccio futuristico che fino ad ora è stato impiegato solo nelle nanotecnologie, promette ora di replicare oggetti di modeste dimensioni, con applicazioni anche per le missioni spaziali. Battezzato ' (EBF3), il raggio è in grado di creare ogni parte meccanica desiderata, con un costo irrisorio rispetto alle tecniche tradizionali. La NASA afferma che questo metodo non solo verrà impiegato per le costruzioni aeronautiche sulla Terra, ma anche per gli astronauti che potranno un giorno utilizzarlo per la sostituzione immediata di parti meccaniche durante le missioni.


Fonti:
  • Gizmodo
  • Popular Science
  • Universe Today
  • AHN






Nell'universo trek:

Il replicatore era un disp…






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Gifh Gifh 3 ott 2009
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"''Beam me up''" è ancora lontano, ma ...

http://img34.imageshack.us/img34/5656/new20image.jpg

È ancora presto per chiedere di esser teletrasportati su, ma ... possiamo già comunicare nello stesso modo utilizzato in Star Trek, da TNG in poi. Un azienda finlandese, la Patria Aviation Oy, ha sviluppato un vero e proprio comunicatore applicabile ad un indumento o una divisa, dotato di un antenna flessibile, e in grado di connettersi al sistema satellitare , grazie alle basse altitudini a cui esso opera, è capace anche di sfruttare il sistema .


Fonti:

  • UberGizmo (blog)
  • Gizmodo.com
  • CrunchGear (blog)
  • Popular Science
  • SlashGear
  • Slashdot


Nell'universo trek:

Il combadge è una combinazione fra un badge e un comunicatore, progettato per essere indossato su una uniforme. Nella Flotta Stellare, il combadg…



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Gifh Gifh 1 ott 2009
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Today is a good day for Blog-beginners!

Iniziamo subito con un nuovo dispositivo progettato dal MIT, ancora in fase prototipo, che un giorno potrebbe restituire la vista ai non vedenti, e che ricorda molto da vicino la tecnologia usata per il V.I.S.O.R. di Geordi LaForge, il simpatico ingegnere capo della serie TNG. In particolare, il dispositivo è rivolto ai malati di retinite pigmentosa o degenerazione maculare.



La protesi retinica surroga la funzione perduta delle cellule della retina, stimolando elettricamente le cellule nervose che normalmente attendono gli input visivi dalla retina per portarli al cervello. Quando il microchip riceve informazioni visive, attiva elettrodi che stimolano le cellule nervose nelle aree della retina, che corrispondono alle caratteristiche della …



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