Memory Alpha
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Un raggio di elettroni modella un materiale "grezzo" costruendo componenti metallici. Un approccio futuristico che fino ad ora è stato impiegato solo nelle nanotecnologie, promette ora di replicare oggetti di modeste dimensioni, con applicazioni anche per le missioni spaziali. Battezzato Electron Beam Freeform Fabrication (EBF3), il raggio è in grado di creare ogni parte meccanica desiderata, con un costo irrisorio rispetto alle tecniche tradizionali. La NASA afferma che questo metodo non solo verrà impiegato per le costruzioni aeronautiche sulla Terra, ma anche per gli astronauti che potranno un giorno utilizzarlo per la sostituzione immediata di parti meccaniche durante le missioni.


Fonti:


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Nell'universo trek:

Il replicatore del bar di Quark

Il replicatore era un dispositivo che sfruttava la tecnologia del teletrasporto per smaterializzare e rimaterializzare una certa quantità di materia in una forma diversa. Era inoltre in grado di invertire la propria funzionalità, ad esempio nello smaltimento di rifiuti per immagazzinare nuove materie prime per un successivo impiego. (VOY: "Un anno d'inferno - prima parte")

I replicatori erano in grado di produrre cibi paragonabili a quelli freschi e gustosi tanto come quelli originali, materializzati a partire da materia inorganica riorganizzata dagli algoritmi impiegati dal teletrasporto. (TNG: "Solo in mezzo a noi")

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