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USS Enterprise
Classe: Classe Sovereign
Registro: NCC-1701-E
Affiliazione: Federazione, Flotta Stellare
Stato: Attiva (anni 2380)


Dopo la distruzione dell'Enterprise-D avvenuta su Veridiano III, venne costruita la nuova USS Enterprise-E di Classe Sovereign, sesta nave ammiraglia della Flotta Stellare che porta il celebre nome Enterprise.

Storia[]

Costruzione e varo[]

Il suo lancio è avvenuto alla data stellare 49827.5, al momento l'astronave più avanzata della Flotta Stellare. Venne costruita nei cantieri navali di San Francisco in orbita alla Terra.

Il capitano Jean Luc Picard assunse il comando un anno dopo la distruzione della nave precendente, e la maggior parte dell'equipaggio dell'Enterprise-D venne riassegnato alla E. (Star Trek: Primo contatto)


Informazioni di retroscenaAd una domanda circa la sua costruzione, Ronald D. Moore rispose che la sua "ipotesi di lavoro era che la chiglia dell'Enterprise E fosse stata impostata durante l'ultima stagione di TNG, e che probabilmente le sarebbe stato dato un altro nome. Quando la Enterprise D venne distrutta, la nave di classe Sovereign era quasi completata e fu battezzata Enterprise per questa ragione. Questo stesso genere di cose accadde durante la seconda guerra mondiale. Dopo che la portaerei Yorktown fu affondata a Midway, la US Navy decise di rinominare una portaerei allora in costruzione in onore della nave caduta". (AOL chat, 1998) Nel romanzo "Headlong Flight", si afferma che l'Enterprise-E doveva originariamente chiamarsi USS Honorius prima della battaglia di Veridiano III. Il romanzo "L'autobiografia di Jean-Luc Picard" afferma che la nave doveva originariamente chiamarsi USS Sentinel.


La minaccia dei Borg (2373)[]

Battaglia del Settore 001[]

Dopo quasi un anno nello spazio, all'Enterprise fu ordinato di pattugliare la Zona Neutrale Romulana durante la seconda incursione dei Borg. La Flotta Stellare era ufficialmente preoccupata per una possibile azione militare romulana volta ad approfittare della situazione dato che molte delle navi stellari disponibili erano state dirottate per combattere i Borg, ma era in realtà preoccupata per l'eventuale presenza di Picard nella battaglia. Nonostante la piena fiducia nei confronti dell'Enterprise e del suo equipaggio, secondo il comando della Flotta Stellare inviare un uomo quale il capitano Picard, precedentemente catturato e assimilato dai Borg, avrebbe potuto costituire un elemento di ulteriore instabilità in una situazione già critica. Tuttavia, poco dopo che la flotta della Federazione aveva intercettato il cubo Borg, Picard disobbedì volutamente agli ordini ricevuti e diresse l'Enterprise verso la Terra per aiutare la Flotta Stellare a contrastare l'avanzata, apparentemente inarrestabile, della nave nemica. Arrivata nel bel mezzo della battaglia, oramai in prossimità della Terra, l'Enterprise salvò l'equipaggio della USS Defiant, (che temporaneamente posta al comando del Tenente Comandante Worf, era stata aggregata alla flotta di intercettazione del cubo Borg) la quale era rimasta gravemente danneggiata nello scontro ed era finita alla deriva. Grazie al suo residuo legame neurale con il Collettivo Borg, retaggio della sua assimilazione di 6 anni prima, Picard si rese conto di una debolezza indotta dalla battaglia nella nave Borg, e dopo aver assunto il comando della flotta federale, a causa della precedente ordinò a tutte le navi della flotta di concentrare il fuoco su quella sezione della nave. Come risultato, la nave Borg venne distrutta e la Battaglia del Settore 001 fu una vittoria per la Flotta Stellare.

Viaggio indietro nel tempo fino al 2063[]

Prima che il cubo Borg venisse distrutto, ha lanciato una seconda nave verso la Terra. Questa nave creò un vortice temporale e viaggiò indietro nell'anno 2063 per impedire a Zefram Cochrane di lanciare la sua storica nave a curvatura, la Phoenix. La loro speranza era di impedire il primo contatto con i Vulcaniani e assimilare la Terra in modo di alterare la linea temporale e impedire la formazione stessa della Federazione.

L'Enterprise, protetta dalle alterazioni della linea temporale da un'onda temporale all'interno del vortice, inseguì i Borg nel passato e dopo aver distrutto la sfera Borg con una salva di siluri quantici inviò una squadra di ricognizione ne sito di lancio della Phoenix per verificare ed all'occorrenza riparare eventuali danni alla nave . Tuttavia, i sensori e gli scudi della nave erano stati danneggiati durante il viaggio attraverso il vortice e, all'insaputa dell'equipaggio, diversi droni Borg si trasportarono a bordo dell'Enterprise prima che la loro nave esplodesse. Iniziarono ad assimilare la nave, iniziando dall'ingegneria principale e dall'infermeria sul ponte 16 e convertendo i corridoi in una configurazione Borg, completa di alcove di rigenerazione e camere di assimilazione. Su ordine di Picard, il tenente comandante Data bloccò il computer principale con un codice di crittografia frattale per impedire ai Borg di prendere completamente il controllo dell'Enterprise. I Borg stabilirono il loro collettivo in ingegneria e tagliarono l'energia primaria a tutti gli altri ponti, tagliando fuori l'Enterprise dalla squadra di ricognizione ancora sulla superficie. I Borg furono in grado di superare rapidamente i punti di controllo della difesa istituiti dall'equipaggio della Flotta Stellare sui ponti dal 26 all'11, assimilando diversi uomini e donne dell'equipaggio man mano che procedevano e prendendo il controllo di sezioni come l'idroponica, la cartografia stellare, il controllo dei deflettori e gli hangar navette. Tentarono anche di costruire un faro di interpolazione sull'emettitore di particelle del piatto del deflettore per contattare il Collettivo Borg di quel periodo. Una squadra di tre uomini guidata dal capitano Picard ha impedito il completamento del faro separando la parabola dalla nave sganciando i blocchi magnetici e distruggendola. I Borg cambiarono tattica e continuarono a superare i punti di controllo della difesa, assimilando la nave fino al ponte 5 con l'intento di assimilare completamente la nave. La capacità dei Borg di adattarsi alle armi portatili dell'equipaggio dell'Enterprise rese impossibile fermarli e Picard si rese conto che la battaglia era una causa persa. Dopo una sofferta ponderazione, ordinò a malincuore l'evacuazione della nave attraverso le capsule di salvataggio e attivò la sequenza di autodistruzione della nave per evitare che i Borg interferissero con il volo della Phoenix.

Picard alla fine affrontò la Regina Borg nella sala macchine principale, solo per scoprire, con orrore, che i Borg avevano apparentemente costretto Data a collaborare con loro. Interruppe la sequenza di autodistruzione e inserì i codici di codifica nel computer principale, dando effettivamente alla Regina Borg il comando dell'Enterprise. Su istruzioni della Regina, Data sparò tre siluri quantici contro la Phoenix, apparentemente con l'intenzione di distruggerla. Tuttavia, i siluri mancarono di poco il loro obiettivo e Data rivelò che in realtà stava semplicemente ingannando i Borg. Egli ruppe uno dei serbatoi di raffreddamento al plasma, inondando l'ingegneria con il refrigerante del plasma, che si sversò in tutta la sala macchine, cosa che provocò la liquefazione della Regina Borg e la disattivazione di tutti i droni presenti a bordo dell'Enterprise, che tornò quindi sotto il controllo dell'equipaggio federale.

L'equipaggio dell'Enterprise riuscì ad aiutare Cochrane a compiere il suo primo volo a velocità di curvatura, e ciò permise il Primo Contatto con i Vulcaniani. L'utilizzo del campo gravitazionale di Luna permise all'Enterprise di non essere individuata dalla nave vulcaniana e l'Enterprise fu in grado di ricreare il vortice usato dai Borg per tornare al 2373 dove i componenti Borg furono rimossi, la nave riparata e successivamente rimessa in servizio. (Star Trek: Primo Contatto)

Missione nella Macchia dei Rovi (2375)[]

Il complotto dei Son'à[]

Mentre il Corpo Diplomatico della Federazione cercava di negoziare la fine della Guerra del Dominio, l'Enterprise fu relegata ad un ruolo diplomatico, con grande insoddisfazione del Capitano Picard. Nel 2375, l'Enterprise stava conducendo una missione diplomatica con gli Evora, una nuova specie protettorato della Federazione e avrebbe dovuto recarsi a risolvere una disputa territoriale nel sistema Goren quando il suo equipaggio fu coinvolto in un complotto dei Son'a, aiutato dall'ammiraglio della Flotta Stellare Dougherty, per rimuovere con la forza i Ba'ku dal loro isolato mondo natale all'interno della Macchia dei Rovi. I Son'a si rivelarono essere ex Ba'ku desiderosi di vendetta, che erano stati esiliati dal pianeta dopo un colpo di stato fallito un secolo prima. Essi avevano pianificato di raccogliere radiazioni metafasiche dal sistema di anelli del pianeta e avevano bisogno della cooperazione della Flotta Stellare per portare a termine il piano. Il capitano Picard riteneva che il trasferimento dei Ba'ku costituisse una grave violazione della Prima Direttiva. Nonostante la replica da parte di Dougherty riguardo al fatto che le sue azioni fossero state autorizzate e ordinate dal Consiglio della Federazione e l'esplicito ordine da parte dell'ammiraglio di lasciare la Macchia dei Rovi e di proseguire per il sistema di Goren, Picard si rifiutò di obbedire e guidò una squadra di membri dell'equipaggio dell'Enterprise sul pianeta Ba'ku per impedire la cattura e la rimozione forzata della popolazione locale. Il comandante William T. Riker fu incaricato di prendere il comando dell'Enterprise e di contattare il Consiglio della Federazione per avvisarli del tradimento dell'ammiraglio Dougherty. Tuttavia, all'Enterprise fu necessario attraversare di nuovo la Macchia dei Rovi per contattare il Comando della Flotta Stellare, poiché al suo interno era impossibile stabilire delle comunicazioni subspaziali, e anche andare a velocità di curvatura.

La battaglia nella Macchia dei Rovi[]

Due incrociatori da battaglia Son'a furono inviati da Ahdar Ru'afo per intercettare l'Enterprise prima che lasciasse la Macchia dei Rovi. L'Enterprise ingaggiò un duro combattimento con le navi attaccanti, e a causa del malfunzionamento dei collettori Bussard a massima velocità di impulso all'interno della Macchia iniziò a bruciare deuterio e a disperderlo dalle gondole di curvatura. Per cercare di distruggere l'astronave della Federazione, le navi Son'a fecero esplodere una scarica isolitica, che provocò uno squarcio subspaziale. Prima che quest'ultimo potesse colpire e distruggere l'Enterprise, il comandante Riker, su suggerimento dell'ingegnere capo Geordi La Forge ordinò l'espulsione del nucleo di curvatura della nave, la cui detonazione riuscì a richiudere lo squarcio.

Riker fu in grado di sconfiggere i Son'a raccogliendo il gas metreon tramite i collettori Bussard dei motori e disperdendolo in direzione delle navi avversarie . Quando i Son'a usarono le loro armi, il gas esplose, distruggendo una nave e danneggiando gravemente l'altra. Geordi La Forge commentò scherzosamente che la tattica sarebbe potuta diventare nota come la Manovra di Riker. Dopo aver preso contatto con il consiglio federale, ed aver ottenuto da quest'ultimo l'ordine di sospendere ogni operazione inerente i Ba'ku fino a quando non fosse stata condotta una "indagine approfondita", l'Enterprise tornò sul pianeta per aiutare il capitano Picard a disabilitare il collettore di radiazioni metafasiche Son'a. Sulla loro strada si imbatterono nella nave ammiraglia di Ru'afo, che l'Enterprise riuscì facilmente a disabilitare, grazie ad un'altra manovra ingegnosa del comandante Riker, il quale finse di volerla fare speronare, ma virando all'ultimo istante usò i banchi phaser della nave per spararle contro, disabilitandone il sistema di supporto vitale, e costringendone pertanto l'equipaggio alla resa incondizionata. Quando il collettore iniziò ad esplodere, l'Enterprise riuscì a teletrasportare a bordo il capitano Picard prima che quest'ultimo perdesse la vita nel processo di autodistruzione da lui stesso innescato, e nel quale perse la vita il comandante dei Son'a, l'Adhar Ru'afo, sopraggiunto anch'egli nell'installazione nel tentativo di fermare il capitano federale. L'Enterprise in seguito lasciò la Macchia dei Rovi per riprendere le sue missioni. (Star Trek: L'Insurrezione)

2376[]

L'Enterprise visitò la Terra per alcuni giorni nel 2376, nel periodo in cui il Progetto Pathfinder prese contatto con la USS Voyager.

Poco tempo dopo condusse una missione a circa sette anni luce dalla Terra. Stando a quanto affermato da Deanna Troi in una comunicazione subspaziale con Reginald Barclay si trattava di una missione importante, ma l'obiettivo non venne mai discusso tra i due. (VOY: "Pathfinder", "La linea della vita")

La minaccia di Shinzon (2379)[]

La scoperta di B-4[]

Nel 2379, l'Enterprise tornò sulla Terra per il matrimonio di William T. Riker e Deanna Troi. Partì per Betazed, dove era prevista un'altra cerimonia, un matrimonio tradizionale betazoide. Mentre era in viaggio, la nave rilevò insoliti segnali positronici dal sistema Kolariano, scoprendo un altro androide di tipo Soong, il prototipo B-4. Poco dopo, l'Enterprise ricevette l'ordine di recarsi su Romulus per un incontro con il nuovo Pretore, Shinzon, il quale appoggiato dalla maggioranza degli alti ufficiali della Flotta Romulana, e grazie all'apporto di un nuovo tipo di falco da guerra, da lui ideato e costruito in una base segreta, aveva portato a compimento e con successo un colpo di stato dei Remani su Romulus. Shinzon dichiarò pubblicamente di voler avviare trattative di pace con la Federazione.

Il colpo di stato remano su Romulus[]

Sia la scoperta di B-4 che le proposte di pace si rivelarono un espediente di Shinzon, rivelatosi un clone di Jean Luc Picard, originariamente concepito dai Romulani per infiltrarsi negli alti ranghi della Flotta Stellare, espediente in seguito mai utilizzato) per catturare il capitano dell'Enterprise (del quale aveva necessitava per poter effettuare una trasfusione totale di sangue da quest'ultimo e poter sopravvivere ad un errore fatale nel suo processo di clonazione) e scoprire le posizioni tattiche di tutte le astronavi della Flotta Stellare, al fine di eluderle e di raggiungere la Terra per bombardarla con una terribile arma a radiazioni Thalaroniche, uccidendone in tal modo tutti gli abitanti.

La battaglia nella Fenditura Bassen[]

La Scimitar, il potente Falco da Guerra di Shinzon intercettò e attaccò l'Enterprise nella Fenditura Bassen prima che l'astronave federale potesse ricongiungersi con il Gruppo di Battaglia Omega della Flotta Stellare, posizionato poco al di fuori della fenditura stessa, nel settore 1045. Nello scontro che ne seguì (che coinvolse anche due Falchi da Guerra romulani, tra cui il Valdore del comandante Donatra, inizialmente fiancheggiatrice della strategia bellicista di Shinzon e successivamente ribellatasi alla sua deriva sanguinaria), l'astronave federale venne gravemente danneggiata. Come ultima risorsa, Picard ordinò al consigliere Deanna Troi di prendere i comandi del timone dell'Enterprise e di porla in rotta di collisione contro la Scimitar, causando il pesante danneggiamento di gran parte della zona anteriore della sezione a disco. La collisione disabilità le armi della Scimitar, ma Shinzon, spinto dalla vendetta, attivò la sua micidiale arma Thalaronica e la puntò contro l'Enterprise. A quel punto Shinzon era pronto anche a sacrificare Picard (e quindi, indirettamente, la sua stessa vita) pur di portare a compimento la propria missione. L'arma venne però sovraccaricata e la Scimitar fu distrutta grazie all'eroico intervento del comandante Data, il quale sacrificò la sua vita per salvare l'Enterprise, Picard e, indirettamente, la Terra. In seguito alla battaglia contro la Scimitar, l'Enterprise fece ritorno sulla Terra, dove fu sottoposta ad un'esteso intervento di riparazione in un bacino di carenaggio orbitale. (Star Trek: La Nemesi)

Gli anni 2380[]

Nei primi anni 2380 il capitano Jean Luc Picard lascia il comando dell'Enterprise, accettando una promozione al grado di ammiraglio, al fine di supervisionare la costruzione di un'imponente armata di salvataggio (composta principalmente da grandi navi da trasporto di Classe Wallenberg) da utilizzare per aiutare l'evacuazione della popolazione civile del sistema romulano prima che la sua Stella diventasse una supernova nel 2387. (PIC:"Ricordi")

Informazioni tecniche[]

Nella sua configurazione originale, l'Enterprise-E era lunga quasi 700 metri, larga 250 e dotata di 24 ponti. L'armamento prevedeva 12 banchi phaser, 1 lanciatore per siluri quantici e 5 lancia siluri e fotonici. Qualche tempo prima del 2379 l'Enterprise è stata sottoposta ad una ristrutturazione che ha riguardato una leggera modifica del posizionamento dei motori ed un implemento dei sistemi d'armamento della nave, con l'aggiunta di ulteriori 4 tubi lanciasiluri fotonici e di 5 banchi phaser. Inoltre il numero di ponti è stato incrementato fino a 29, e alcune consolle della plancia sono state rimodernate con display a led più grandi e funzionali.

Personale[]

Vedi: personale della USS Enterprise (NCC-1701-E)

Equipaggio al comando[]


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